L’UCAS e il Ministero della semplificazione
Tag:Italia, Malcostume, Ministero della Semplificazione, SanitàAutore: BrigìBardò and Lux
Dall’ennesimo episodio di malcostume, una sensazionale scoperta. Dietro al peso di una burocrazia sempre più esasperante appare l’ombra dell’ UCAS… Ufficio Complicazione Affari Semplici.
Normativa sulla semplificazione – Consiglio dei Ministri
La semplificazione ha assunto, negli anni, una valenza strategica anche a fronte dell’eccesso di regolazione esistente nel nostro ordinamento che si accompagna, inevitabilmente, a una cattiva qualità e a una scarsa chiarezza del sistema delle regole. E’ stato necessario individuare un meccanismo di revisione sistematica e generalizzata dello stock normativo che permettesse una drastica riduzione del numero delle norme esistenti e che aiutasse a rendere più leggibile e fruibile il quadro delle regole del Paese… (Mission)
Semplifichiamoci la vita è il claim della campagna di comunicazione promossa dal Ministro per la semplificazione normativa che si prefigge l’obiettivo di far conoscere all’opinione pubblica le principali misure di semplificazione introdotte dal Governo volte a ridurre gli oneri e i tempi amministrativi che gravano sulla vita dei cittadini e delle imprese (Campagna di comunicazione sul “Semplificazione normativa”)
E’ nato l’UCAS!!!
ebbene sì amici, per garantire lunga vita al Ministero della Semplificazione (vedi sopra un estratto della normativa), per paura che lo snellimento di troppa buricrazia potesse mettere a rischio tali poltrone per le prossime legislature, finalmente la sanità italiana ha istituito in gran segreto un ufficio che “rema contro” e che mancava al già non poco complicato sistema che regola, gestisce e governa (?) il nostro bel Paese.
L’ufficio in questione non è altro che un sistema per andare a complicare i processi che se lasciati al loro destino sarebbero troppo semplici; infatti UCAS sta per Ufficio Complicazione Affari Semplici.
L’UCAS ha creato…ops…scusate, ha COMPLICATO un processo che era semplicissimo, quello della prenotazione delle prestazioni sanitarie.
Difatti per fare una visita prescritta dal medico curante di solito che si fa? un persona normale, telefona, prenota, e si reca alla struttura sanitaria solo il giorno in cui deve eseguire la prestazione.
l’UCAS invece ha INVENTATO la mitica unica sconvolgente PRENOTAZIONE DELLA PRENOTAZIONE……sistema adottato da Ospedali quali il Vannini di Roma.
In sintesi, il processo dell’UCAS consiste nel:
1. Recarsi alla struttura sanitaria e prendere un numero che stabilisce il giorno in cui prenotare la visita (che vi avevo detto? la prenotazione della prenotazione)
2. Effettuare la reale prenotazione della visita
3. Andare finalmente (!) a fare la visita (di solito dopo 6 mesi durante i quali potresti anche aver cambiato sesso!)
Ma la cosa assurda (capitata realmente) è che c’è il rischio di SOLD OUT! Cioè…quando al punto 1… si prende il numero per fissare il giorno della prenotazione… sapete cosa può accadere?
Di sentirvi rispondere “Ci DISPIACE I POSTI SONO ESAURITI E NON ABBIAMO ALTRE DATE DISPONIBILI. RITORNI LA PROSSIMA VOLTA”
RITORNI LA PROSSIMA VOLTA???
Dovendo rifare la prenotazione della prenotazione con il rischio che capiti ancora il SOLD OUT???
Ministri della semplificazione (più che altro On.Calderoli ci rivolgiamo a lei…il suo successore Patroni Griffi si è insediato da così poco che sta ancora spostando le cornici sulla scrivania), volevamo farVi i nostri complimenti! State facendo un ottimo lavoro! Poveri soldi nostri. E NOI PAGHIAMO!
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